Home
 

Risorse

"Studio per 13 corpi" Mostra fotografica



img

"Studio per 13 corpi"
Mostra fotografica
inaugurazione
17 02 2010
ore 21,00
presso
Spazio in Due
Vicolo Broglio, 1/F
Bologna

Internazionale

Internazionale
  • Richiesta d’asilo
    Vorrei ringraziare Alessia Marcuzzi e tutta la redazione del programma, e dedicare la mia vittoria al pubblico a casa, che mi ha seguìto, che mi ha votato e che ha capito che io sono vero.
  • Le cri de colère d’Antonio Tabucchi
    Le cri de colère d’Antonio Tabucchi : “Ce serait donc de la faute des Tziganes ?” – LeMonde.fr. Su Le Monde contro le espulsioni dei rom.
  • Vaffan transfer
    Cee-Lo; Sara Schiralli; Rubik

Visitatori da ...

Micromega

micromega-online
  • La Fininvest sta peggio del capo
    Viaggio nei bilanci di Fininvest e delle controllate: Mediaset, Mondadori, Mediolanum e Milan. Dai debiti degli anni ‘90 alla ristrutturazione finanziaria, con ricca distribuzione degli utili alla famiglia padrona. Adesso i numeri volgono al peggio: siamo agli anni del declino. In quest’articolo si spiega perché. di Pitagora, da sbilanciamoci.info E’ opinione diffusa che [...]
  • Breve, lungo? Truccato!
    di Carlo Cornaglia Si va in piazza per il Family day, ma per gli aiuti dati alla famiglia noi siamo gli ultimi fra gli europei. La disoccupazione se la piglia coi giovani e son senza lavoro venticinque su cento per lo meno. Fan Marchionne e la Fiat i fatti loro per delocalizzare senza freno. Mentre la merda sale ad ogni ora, scende l’economia sempre più [...]
  • 2 ottobre, in piazza anche Salvatore Borsellino e il movimento Agende Rosse (AUDIO)
    Salvatore Borsellino spiega le ragioni dell’adesione del Movimento delle Agende Rosse all’appello di Camilleri, Flores d’Arcais, don Gallo e Hack per una grande manifestazione democratica in difesa della Costituzione, contro il regime berlusconiano. Ascolta l’intervento(3 settembre 2010) tweetmeme_style = 'compact'; Condividi
Fatti correnti
Espellere l’Italia dal G8? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 07 Luglio 2009 11:51

Espellere l’Italia dal G8?
L’Italia rischia di essere espulsa dal G8? Secondo il Guardian, l’organizzazione e la preparazione del meeting dell’Aquila sono talmente scadenti che qualcuno ci sta pensando. “Nelle ultime settimane la sostanziale assenza d’iniziativa da parte del governo italiano ha spinto il governo statunitense a prendere il controllo dei lavori e organizzare delle telefonate tra diplomatici, per tentare di inserire delle proposte concrete nell’agenda del meeting”.

“‘Il fatto che sia un altro paese a organizzare queste telefonate non ha precedenti’, ha affermato un diplomatico di uno stato membro del G8. ‘Gli italiani sono stati terribili: nessuna organizzazione, nessun percorso’. Dietro le quinte si mormora che l’Italia potrebbe essere esplusa dal G8. Si parla di sostituirla con la Spagna, che ha ormai consolidato il suo sorpasso sull’Italia nel pil. ‘È una truffa gigantesca’, ha affermato un analista, ‘gli italiani non hanno idea di cosa fare e allora hanno deciso di allargare l’agenda a dismisura, nel tentativo di nascondere il fatto che non c’è nessuna agenda’”. >> segue su fonte su internazionale.it

Commento :  Dopo le pagliacciate del premier arriva la doccia fredda del principio di realtà: l'italia è una piccola realtà rispetto ad altri grandi paesi del mondo. Sarà bene che qualcuni pensi ad una politica internazionale basata sulla ricerca e le nuove conoscenze in cui l'Italia possa svolgere un ruolo leader, diversamente saremo solo il paese della pizza e del passato...

 
I giovani PD e la ricetta della redistribuzione della precarieta' PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 29 Giugno 2009 09:56

 

 

 

 

 da repubblica.it

...Con quali proposte Bersani e Franceschini possono convincerla a non scendere in campo?
"Le ho già riassunte nel mio intervento all'assemblea del Lingotto".
È il caso di ricordarle.
"Il primo punto è come si affronta la crisi della sinistra che riguarda tutta l'Europa. Con lo stato sociale messo in crisi dai deficit del bilancio statale l'unica strada per salvarlo è togliere qualcosa ai garantiti per dare a chi garanzie non ne ha. Brunetta in questo ci sta anticipando, sta facendo qualcosa di sinistra anche se spesso solo con annunci e spot".
vedi articolo repubblica "Sette giorni per convincermi ma se corro è per vincere"di MARCO TRABUCCO

Commento:
Chiamparino è un buon politico ed ha la capacità di captare il consenso dei "giovani di 40 anni" tuttavia sarebbe bene fosse chiaro anche a lui  che "ritoccare" l'art.18 della legge 300 non renderà i giovani precari meno precari e i cosidetti garantiti cui togliere qualcosa sono ormai pochi. Nel settore privato "i garantiti" sono lavoratori e lavoratrici cinquantenni  e oltre che stanno vivendo la CIG e il passaggio alla "mobilità" ovvero disoccupazione con la pensione sempre più lontana..

"Mal comune mezzo gaudio" sembra la litania di questi quarantenni giovani: rendiamo un pò più precari i nostri fratelli maggiori o i nostri padri così ci sarà più trippa per noi pare essere la sintesi del loro progetto politico. Pare che non vogliano affrontare lo scontro per riscrivere regole dei diritti  del lavoro adeguate a questa epoca :riscrivere le regole vuol dire anche porre degli obblighi alle imprese per togliere l'abuso dei contratti "atipici", ma questo non traspare dagli interventi riferiti dai media.

Spiace dirlo ma questa è l'immagine di ciò che appare dai resoconti : "....  questi vogliono il "posto" in nome dell'età e non del merito: sono dentro al "sistema fino al collo". Non mi sembra che questi giovani 40enni, siano portatori di grande innovazioni ma sono piuttosti nella logica solo della "sostituzione" al potere per fare le stesse cose dei vecchietti che vogliono sostituire..." ( dalla conversazione con un anziano operaio iscritto al PD)
La speranza nel ricambio generazionale era posta nell'entrata di nuove idee e progetti: le cose dette sui diritti al Lingotto fanno un pò pena: sono le ricette della ridistribuzione della miseria e/o della precarietà.

ruvidus

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Giugno 2009 10:19
 
Dalla crisi verso quale economia e quale democrazia? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 25 Giugno 2009 10:06
Dalla crisi verso quale economia e quale democrazia?
LA CRISI DELL'ECONOMIA E DELLA DEMOCRAZIA.
BOLOGNA, VENERDI'' 26 GIUGNO 2009

Sala del Quartiere Reno "Falcone-Borsellino"
Via Battindarno n. 127

Ore 10.00 - 13.30
Ore 14.30 - 18.00

Dalla crisi verso quale economia e quale democrazia?

10.00 Apertura dei lavori
10,20 - 11,15 Francesco Garibaldo "L'evoluzione della crisi e gli scenari futuri"
Giulio Marcon "Le alternative nella crisi"

11,15 - 12,00 Dibattito

12,00 - 12,25 Luciano Gallino "Oltre l'ingiustizia sociale"
12,25 -13,30 Dibattito.
13,30 - 14,30 Pausa buffet.

14,30 - 15,20 Paul Ginsborg "La risposta europea alla crisi e il deficit democratico"
Francesca Re David "Il conflitto sociale, il lavoro e la democrazia"

15,20 - 17,10 Dibattito.

17.10-17.30 Luigi Ferrajoli "La crisi della rappresentanza"

17,30 - 18,15 Dibattito e programmazione della continuità dell'iniziativa.
N.B.
Via Battindarno, si raggiunge dalla stazione ferroviaria con il bus 36 fermata "deposito ATC"
Tra i promotori: Paolo Cacciari, Piero Di Siena, Luigi Ferrajoli, Pino Ferraris, Francesco Garibaldo, Paul
Ginsborg, Giulio Marcon, Mario Pianta, Anna Picciolini, Bianca Pomeranzi, Tiziano Rinaldini, Massimo Torelli, Maria Luisa Boccia, Roberto Buonamici, Gabriele Polo, Alfredo Zuppiroli, Sergio Caserta, Chiara Giunti, Alfiero Grandi, Renato Lideo, Gianfranco Schiavone, Maria Grazia Campus, Edoardo Salzano, Donatalla Della Porta, Ersilia Salvato, Andrea Bagni, Katia Zanotti, Luciano Berselli, Moreno Biagioni.
 
Faccioni formato elefante PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 04 Giugno 2009 16:23

Per fortuna sta per finire una cosidetta campagna elettorale penosa ove si è parlato di tutto fuorchè del perchè dovremmo eleggere il faccione  formato elefante d centro destra piuttosto che il visetto formato ridotto ( riduzuione ENAL ) di centro centro centro leggermente curvato a sinistra. I grandi manifesti incollati con colla diluita da inesperti stanno staccandosi da soli dai tabelloni ancor prima del voto: è il simbolo della battaglia politica di questa campagna ... Speriamo che me la cavo !

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Giugno 2009 16:30
 
Per comprendere gli stati d'animo di chi ci governa dovremo affrontare la lettura di Lolita di Nabokov ? PDF Stampa E-mail
Scritto da editor   
Mercoledì 20 Maggio 2009 23:00

 

 


 

 

Per comprendere gli stati d'animo di chi ci governa dovremo affrontare la lettura di Lolita di Nabokov ? Questo pare il messaggio indiretto e involontario che emana dalla lettura dei giornali. D'altra parte è Umberto Eco che suggerisce al S.B. la lettura di questo romanzo.


Le sofferenze di migliaia di persone avvolte dal soffio tossico della crisi economica che toglie loro libertà , autonomia e dignità scompaiono  nel fiume limaccioso di una rappresentazione mediatica ove il torpore onirico dei talk show sostituisce la realtà.


Un governaccio con ministri che strillano, sbraitano e promettono anni di galera per il popolo dei pubblici dipendenti additati come fannulloni ( vedi le esibizioni grottesche del ministro  Brunetta ) ma nel contempo chiudono gli occhi sulla insostenibile situazione di ambiguità e opacità del Presidente nel rapporto con i giudici per le indagini che lo riguardano.


La corrosione del sentire democratico è in atto da tempo, la plebeizzazione di vaste masse di persone sempre più costrette alla richiesta umiliante di favori per ottenere un lavoro senza diritti o una prestazione sanitaria  rappresentano la ferita profonda di cui soffre la democrazia materiale nell'esperienza della vita quotidiana.


La deriva silenziosa verso una società ove la politica è sostituita da un sistema di potere oligarchico che trae dal marketing dei sondaggi le linee d'indirizzo è molto preoccupante.
Le elezioni europee del prossimo 6 e 7 giugno ci diranno se abbiamo superato "il punto di non ritorno" verso un sistema autoritario che risponde agli obiettivi e alle strategie delle elites di potere emergenti. Elites allevate con la cultura del gioco d'azzardo finanziario coi soldi deglii altri, elites che disprezzano il lavoro e chi lavora, elites tanto abili nella manipolazione del consenso quanto indifferenti a qualsiasi progetto di miglioramento sociale.

Il loro interesse è solo il potere per fare più soldi per avere ancora più potere, contro chi lavora.
Per questo no all'assenteismo dal voto alle europee, si al voto ai candidati che si presentano con  il proposito di sconfiggere questa destra espressione di una cultura predatoria dei diritti che danno dignità alle persone che lavorano.
Interrompere la deriva autoritaria e populista è la ragione fondamentale per andare a votare i giorni 6 e 7 giugno, per dare un segnale che vi è una metà del paese che non ci sta a lasciare ulteriori spazi questa maggioranza di governo. E' ancora possibile arginare questa alluvione, ma occorre fare presto, il 6 e 7 giugno con la scheda in cabina abbiamo il modo per togliere il sorriso dalle bocche di lor signori.

editor

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Maggio 2009 11:45
 
« InizioPrec.12345678910Succ.Fine »

Pagina 6 di 14