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04/02/10 - Bersani: Elezioni a Bologna. "Governo vergognoso" |
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Giovedì 04 Febbraio 2010 16:34 |
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04/02/10 - Bersani: Elezioni a Bologna. "Governo vergognoso"  |
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Internet, il Governo prepara il bavaglio |
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Mercoledì 13 Gennaio 2010 23:28 |
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Internet, il Governo prepara il bavaglio
Il decreto con il quale il Governo si appresta a dare attuazione alla delega per il recepimento della direttiva Audiovisual Media Services (ex Direttiva TV senza frontiere) può a buon diritto definirsi un caso paradigmatico di conflitto di interressi. Al di fuori di qualunque previsione della direttiva e della stessa legge di delega lo schema presentato al Parlamento introduce, del tutto illegittimamente, tutta una serie di disposizioni che tendono da un lato ad impedire lo sviluppo di istruttorie in corso presso l’AGCOM, come nel caso dell’esclusione dal novero dei programmi tv delle trasmissioni Mediaset +1 o do quelle pay tv e pay per view per eludere la soglia di legge del 20%, da un altro ad eliminare le regole sui diritti residuali e sulle quote di produzione in favore dei produttori indipendenti o per rendere meno stringenti di quanto non siano già le norme in materia di pubblicità (esclusione delle telepromozioni e delle televendite dal computo del limite del 20% dell’affollamento pubblicitario quotidiano, riduzione da 45 a 30 minuti dell’intervallo tra una pubblicità, product placement consentito in modo indiscriminato in tutte le trasmissioni). |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Gennaio 2010 23:43 |
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Art.1 della Costituzione: a Brunetta non piace |
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Scritto da Administrator
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Domenica 03 Gennaio 2010 18:06 |
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Se voi interrogate 100 persone, incontrate per caso per strada, su quali siano le priorità da affrontare per arrestare il declino di questo paese, molte vi risponderanno :" uscire dalla crisi, lavoro, lavoro per i giovani, sicurezza economica, migliorare la qualità dell'istruzione e della scuola...ecc." A nessuno passa per la testa d'invocare come priorità urgente la modifica dell'art.1 della Costituzione. La richiesta più immediata non è certo quella di togliere la parola "lavoro" ma di chiedere più lavoro, più dignitoso per sè e per i propri figli....
Solo ad un signore che per puro caso è diventato ministro, per meriti ai più ignoti, scappano esternazioni improvvise e, in modo incontinente. Poichè pare non abbia di meglio da fare , il nostro campione sproloquia sulla necessità impellente di riscrivere i Princìpi fondamentali (artt. 1-12) della carta costituzionale e in particolare l'art.1.
Il richiamo al valore del "lavoro" come riferimento fondante della carta disturba il ministro e i suoi amici. Certo perchè per lavoro s'intende un valore che da dignità e uguaglianza a tutti i cittadini a prescindere dal censo o dalle ricchezze possedute. Forse il ministro non riesce neppure ad immaginare che la parola "lavoro" implichi il concetto che è proprio tramite il lavoro che le persone si rendono utili agli altri e fanno funzionare il sistema sociale.
Lavoro dignitoso e regolare e democrazia sono i presupposti per la formazione dell'essere sociale del cittadino libero.
E' tramite il lavoro che si costruiscono le premesse per una vita sociale più ricca e più libera.Ancora una esternazione che lascia trasparire quale sia il disegno complessivo di abbattimento dei diritti costituzionali messo in opera da questo governo di cui codesto ministro è membro. In un certo qualmodo il ministro Brunetta va ringraziato: ha spiegato con chiarezza il percorso che ha in testa questo governo in merito ai diritti dei cittadini normali che vivono del proprio lavoro. Non si capisce allora perchè tanta fretta da parte del PD per arrivare ad un tavolo sulle "riforme" che sono intese dalla destra come grimaldelli per trasformare i diritti in bisogni da soddisfare "per quanto possibile" acquistandoli sul mercato. Le riforme volute dal governo renderanno i poveri più poveri e i ricchi e i potenti ancora più arroganti. Queste non sono riforme ma "contro-riforme" da ostacolare con tutti i mezzi leciti che la democrazia mette a disposizione.
Non c'è dialogo possibile con questo governo: come nelle più autentiche democrazie l'opposizione faccia l'opposizione fino a battere politicamente i personaggi alla Brunetta e mandarli a casa ...
* L'articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana: Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la eser- cita nelle forme e nei limiti della Costituzione.L'esternazione da UNITA.IT |
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Ultimo aggiornamento Domenica 03 Gennaio 2010 18:28 |
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Medici scioccati dall'arma misteriosa di Israele (sarebbe stata usata un anno fa) |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 28 Dicembre 2009 21:13 |
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Medici scioccati dall'arma misteriosa di Israele
La critica continua a spingere l’ipotesi che Israele abbia commesso “crimini di guerra” contro i civili di Gaza durante il conflitto con Hamas. Ironia della sorte, molte di queste ferite potrebbero essere state causate da un’arma studiata apposta per ridurre i “danni collaterali”. Non che Israele abbia ammesso di esserne in possesso.
La prima volta che abbiamo parlato del Dense Inert Metal Explosive (Dime) è stato nel 2006. Queste armi hanno avuto origine dal programma anti-bunker, quando si è scoperto che aggiungendo polvere di tungsteno agli esplosivi si poteva produrre un danno maggiore in uno spazio molto minore. Le micro schegge di polvere di tungsteno non superano i 4 metri di gittata (mentre i frammenti più grandi raggiungono la cinquantina). Tali armi vengono definite "concentrato letalità", poichè distruggono con precisione l'obiettivo, provocando un danno minimo all'ambiente circostante.
Ci sono molte denunce da Gaza che fanno pensare che quest’arma sia stata effettivamente usata, e abbia disgraziatamente causato la morte di civili. Ci sono resoconti e foto di vittime colpite da piccole particelle, e coerenti descrizioni di esplosioni molto localizzate. Durante il viaggio in Israele, Noah vide un’arma estremamente piccola colpire una macchina. Al momento dell’attacco - in una strada che attraversa un cimitero di Gaza- la macchina non si è trasformata in una palla di fuoco. Il tetto è crollato in un baleno. Le portiere posteriori sono volate via; quelle anteriori sono rimaste chiuse. segue su wired.it COMMEN: LA CONVENZIONE DI GINEVRA VALE ANCHE PER LO STATO E L'ESERCITO D'ISRAELE ? |
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Ultimo aggiornamento Domenica 03 Gennaio 2010 18:06 |
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Scritto da Administrator
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Domenica 27 Dicembre 2009 16:20 |
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Giù le mani da Internet di Alessandro Gilioli Sanzioni, filtri, accessi negati: il governo sta preparando la stretta sul Web. Ci sono motivi politici, ma non solo. Perché a Berlusconi conviene una Rete fragile e poco frequentata Se non fossimo di fronte al settimo - dicasi il settimo - tentativo di censurare Internet in Italia, forse potremmo anche credere a Roberto Maroni quando assicura di non volere alcuna "legge speciale" contro la Rete. Invece è appunto il settimo: un elenco che parte dal decreto contro il Wi-fi del 2005, passa per l'emendamento infilato all'ultimo minuto dentro il pacchetto sicurezza nel febbraio scorso (approvato al Senato e ritirato a furor di Web a Montecitorio), attraversa l'articoletto ammazza-blog nascosto nel disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, include le due proposte di legge firmate rispettivamente da Gabriella Carlucci e Gaetano Pecorella e si conclude con la stretta sul livestreaming (la trasmissione di video via Web) appena richiesta dal viceministro delle comunicazioni Paolo Romani. >>> segue su fonte >>> espressonline.it Commento. la rete rappresenta una libertà che non è tra quelle previste da SB. SB vuoletutti davanti a qualche TV ad ascoltare a bocca aperta le stupidaggini di EF ..... |
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