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Risoluzione A/HRC/S-9/L.1/Rev.2, adottata dal Consiglio diritti umani il 12 gennaio 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 14 Gennaio 2009 10:59

 Pubblichiamo la Risoluzione A/HRC/S-9/L.1/Rev.2, che pochi giornali italiani hanno citato e quasi nessuno ne ha pubblicato il testo integrale. Ancora una volta la stampa italiana da più spazio ai comment e alle opinioni piuttosto che ai fatti ... editor

 

 

Risoluzione A/HRC/S-9/L.1/Rev.2, adottata dal Consiglio diritti umani il 12 gennaio 2009

Le gravi violazioni dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati dovuti in particolare ai recenti attacchi militari israeliani contro la Striscia di Gaza occupata

Il  Consiglio diritti umani,
Guidato dai principi e dagli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite e della Dichiarazione universale dei diritti umani,
Riconoscendo che pace e sicurezza, sviluppo e diritti umani costituiscono i pilastri del sistema delle Nazioni Unite,
Guidato altresì dal diritto all'autodeterminazione del Popolo palestinese e dall'inammissibilità dell'acquisizione di territori tramite l'uso della forza, così come stabilito nella Carta delle Nazioni Unite,

Richiamando la risoluzione dell'Assemblea Generale 60/251 del 15 marzo 2006,
Affermando l'applicabilità del Diritto internazionale dei diritti umani ai Territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme est,

Affermando altresì l'applicabilità del Diritto internazionale umanitario, in particolare della Quarta Convenzione di Ginevra relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra, ai Territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme est,

Sottolineando che il Diritto internazionale dei diritti umani e il Diritto internazionale umanitario sono complementari e si rafforzano reciprocamente,

Richiamando altresì gli obblighi delle Alte Parti contraenti della Quarta Convenzione di Ginevra,

Ribadendo che ogni Alta Parte contraente della Quarta Convenzione di Ginevra relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra è vincolata a rispettare e assicurare il rispetto degli obblighi che derivano da tale convenzione,

Sottolineando che il diritto alla vita costituisce il più fondamentale tra tutti i diritti umani,

Esprime profonda preoccupazione per la mancata implementazione da parte della potenza occupante, Israele, delle risoluzioni e raccomandazioni precedentemente adottate dal Consiglio diritti umani, in riferimento alla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme est,

Riconoscendo che la massiccia operazione militare israeliana in corso nei Territori palestinesi occupati, in particolare nella Striscia di Gaza occupata, ha causato gravi violazioni dei diritti umani dei civili palestinesi residenti, esacerbato la grave crisi umanitaria nei Territori palestinesi occupati, e indebolito gli sforzi internazionali per il raggiungimento di una pace giusta e duratura nella regione,

Condannando tutte le forme di violenza contro i civili e deplorando la perdita di vite umane nel contesto dell'attuale situazione,



Riconoscendo altresì che l'assedio israeliano imposto alla Striscia di Gaza occupata, inclusa la chiusura dei valichi di frontiera e la riduzione dell'approvvigionamento di carburante, cibo e medicine, costituisce una punizione collettiva dei civili palestinesi e produce conseguenze umanitarie e ambientali disastrose,

1.    Condanna con forza le operazioni militari israeliane in corso effettuate nei Territori palestinesi occupati, in particolare nella Striscia di Gaza occupata che hanno portato a massicce violazioni dei diritti umani del Popolo palestinese e alla distruzione sistematica delle infrastrutture palestinesi;

2.    Richiede l'immediata cessazione degli attacchi militari israeliani in ogni parte dei Territori palestinesi occupati, in particolare nella Striscia di Gaza occupata, che hanno portato, fino ad ora, all'uccisione di oltre 900 e al ferimento di oltre 4000 palestinesi, tra cui un ampio numero di donne e bambini, e la cessazione del lancio di razzi rudimentali contro i civili israeliani che ha portato all'uccisione di 4 civili e ad alcuni feriti;

3.    Domanda alla potenza occupante, Israele, di ritirare immediatamente le proprie forze militari dalla Striscia di Gaza occupata;

4.    Richiama la potenza occupante, Israele, a porre fine all'occupazione di tutti i Territori palestinesi occupati dal 1967, e a rispettare il proprio impegno all'interno del processo di pace verso la costituzione di uno Stato palestinese indipendente e sovrano, con Gerusalemme Est come capitale, che viva in pace e sicurezza con tutti i suoi vicini;

5.    Richiede alla potenza occupante, Israele, di fermare la pratica di colpire civili, strutture mediche e il loro personale così come la distruzione sistematica del patrimonio culturale del Popolo palestinese oltre che la distruzione di proprietà pubbliche e private, come stabilito nella  Quarta Convenzione di Ginevra;

6.    Richiede inoltre alla potenza occupante, Israele, di rimuovere l'assedio e aprire tutte le frontiere per consentire l'accesso, il libero movimento degli aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza occupata e la costituzione immediata di corridoi umanitari in conformità con gli obblighi assunti ai sensi del Diritto internazionale umanitario, nonchè di assicurare ai media libero accesso alle zone di conflitto attraverso appositi corridoi;

7.    Fa appello alla Comunità internazionale a sostenere la presente iniziativa mirante a porre immediatamente termine all'attuale aggressione militare a Gaza;

8.    Sollecita un'azione internazionale urgente per porre immediatamente fine alle gravi violazioni perpetrate dalla potenza occupante, Israele, nei Territori palestinesi occupati, in particolare nella Striscia di Gaza occupata;

9.    Fa appello per una protezione internazionale immediata del Popolo palestinese nei Territori palestinesi occupati in conformità con il Diritto internazionale dei diritti umani e il Diritto internazionale umanitario;

10.    Urge tutte le parti coinvolte a rispettare le norme del Diritto internazionale dei diritti umani e del Diritto internazionale umanitario e ad astenersi dalla violenza nei confronti delle popolazioni civili;

11.    Richiedee all'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani di riferire sulle violazioni dei diritti umani del popolo Palestinese da parte della potenza occupante, Israele, attraverso: (a) un rafforzamento della presenza sul campo dell'ufficio nei Territori palestinesi occupati, in particolare nella Striscia di Gaza occupata e il dispiegamento del personale e delle competenze necessarie per monitorare e documentare le violazioni israeliane dei diritti umani dei palestinesi e la distruzione delle loro proprietà; (b) la presentazione di rapporti periodici al Consiglio diritti umani sull'implementazione di questa risoluzione;

12.    Richiede a tutti i Relatori speciali pertinenti, in particolare al Relatore speciale sulla situazione dei diritti umani del Popolo palestinese nei Territori palestinesi occupati dal 1967, al Relatore speciale sul diritto alla salute mentale e fisica, al Rappresentante speciale del Segretario Generale sui bambini nei conflitti armati, al Relatore speciale sulla violenza contro le donne, il Rappresentante speciale del Segretario Generale sulle persone sfollate, al Relatore speciale per un alloggio adeguato, al Relatore speciale sul diritto al cibo, al Relatore speciale sulle esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, al Relatore speciale sul diritto all'educazione e al Relatore speciale sulla povertà estrema, di urgentemente ricercare e raccogliere informazioni sulle violazioni dei diritti umani del Popolo palestinese e presentare i propri rapporti alla prossima sessione del Consiglio diritti umani;

13.    Richiede alla potenza occupante, Israele, di cooperare pienamente con tutti i relatori precedentemente menzionati e di rinunciare a qualsiasi ulteriore intralcio al lavoro del Relatore speciale sulla situazione dei diritti umani del popolo palestinese nei Territori palestinesi occupati dal 1967;

14.    Decide di inviare urgentemente una missione internazionale indipendente di 'fact-finding', nominata dal Presidente, per indagare su tutte le violazioni del Diritto internazionale dei diritti umani e del Diritto internazionale umanitario da parte della potenza occupante, Israele, nei confronti del Popolo palestinese in ogni parte dei Territori palestinesi occupati, in particolare nella Striscia di Gaza occupata, come conseguenza dell'attuale aggressione e sollecita Israele a non ostacolare il processo di indagine e a cooperare pienamente con la missione;

15.    Chiede al Segretario Generale e all'Alto Commissario per i diritti umani di fornire tutta l'assistenza logistica, tecnica e amministrativa necessaria per consentire alle Procedure Speciali precedentemente menzionate e alla missione di 'fact-finding' di realizzare prontamente e efficientemente i rispettivi mandati;

16.    Chiede al Segretario Generale delle Nazioni Unite di indagare sui recenti bombardamenti delle strutture della UNRWA a Gaza, comprese le scuole, che hanno portato all'uccisione di decine di civili palestinesi, tra cui donne e bambini, e di presentare al riguardo un rapporto all'Assemblea Generale;

17.    Decide di monitorare e valutare l'implementazione della presente risoluzione alla prossima sessione del Consiglio diritti umani.


Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Gennaio 2009 11:13
 
Vittorio Arrigoni da Gaza PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 13 Gennaio 2009 23:50
Vittorio Arrigoni è un attivista per i diritti umani attualmente a Gaza, parte del gruppo di attivisti del movimento Free Gaza. Vittorio (Vik) cura un blog su Guerrilla Radio [it] e scrive per il quotidiano Il Manifesto. I suoi interventi descrivono vividamente quanto va sperimentando in questi giorni la popolazione di Gaza. In un post, un medico illustra gli effetti delle bombe al fosforo bianco che Israele viene accusato di usare [in]: “Quello che a detta sua è totalmente inspiegabile, è la totale assenza di globi oculari, che anche in presenza di traumi di tale entità dovrebbe rimanere al loro posto, almeno in tracce, all'interno del cranio.”

In un post dell'8 gennaio, ripreso anche da Il Manifesto, Vittorio scrive [it]:

“Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola” mi dice Jamal, chirurgo dell'ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. “Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l'ultimo miagolio soffocato.” Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua “Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell'opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…” il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. “Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi la schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.”

A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia, più di cinquanta finora le vittime. Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito. segue su globavoiceonline.org

 
Intervista a Gianni Rinaldini su Gaza 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 13 Gennaio 2009 10:01

 

Intervista a Gianni Rinaldini

 

 GAZA 2009

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Gennaio 2009 12:43
 
Immigrati, 50 euro per il permesso di soggiorno: è polemica su proposta Lega PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 10 Gennaio 2009 00:31

Immigrati, 50 euro per il permesso di soggiorno: è polemica su proposta Lega

Emendamento del Carroccio al dl anticrisi. Fini: ''No a norme discriminatorie''. Livia Turco (Pd): ''Norme razziste''. Maroni: ''Fine sbarchi prima dell'estate''. Cassazione: stop ad espulsioni facili segue su fonte asca.it

Commento: una scelta  imbarazzante e squallidal

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Gennaio 2009 12:01
 
Grief for dead sons PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 01 Gennaio 2009 15:48

 

 

 

 

Il 28 dicembre Arafat Khawaja studente di  21 anni è stato ucciso dall'esercito israeliano. Lo studente è il terzo ucciso negli ultimi 7 mesi del villaggio di Ni’lin.
Vi potrà mai  essere "sicurezza" per lo Stato d'Israele se continua ad alimentare sentimenti di vendetta nei palestinesi che vedono uccidere i loro ragazzi ? La dirigenza israeliana pare offuscata dal delirio di onnipotenza militare che in genere crea grandi disastri storici .

Il servizio sulla veglia della salma del giovane nel sito Palestine Monitor

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Gennaio 2009 10:57
 
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