"Studio per 13 corpi" Mostra fotografica
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17 02 2010
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| Gelmini: credere, obbedire e tacere |
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| Scritto da Administrator |
| Venerdì 28 Agosto 2009 22:11 |
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La vicenda della dirigente scolastica bolognese ripresa dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale per avere espresso opinioni critiche rispetto alla politica dei tagli alla scuola rappresenta il sintomo grave della involuzione autoritaria che è in atto nelle pubbliche istituzioni. Primo aspetto: la lealtà verso l'istituzione per cui si lavora è rappresentata anche dalla capacità di ciriticare politiche che già stanno creando danni al sistema scolastico. Dire la verità ed esprimere critiche è un atto doveroso: cosa doveva dire la signora, che nella scuola i tagli fanno bene alla qualità dell'insegnamento ? Doveva tacere rispetto alle palesi disfunzioni che i provvedimenti della "datrice di lavoro" stanno provocando nella scuola ? Oppure peggio doveva dire che tutto va bene madama la marchesa ? Secondo aspetto: la ministra non è il datore di lavoro, questa personalizzazione è sbagliata e nociva, la ministra non è la "proprietaria" del sistema scolatico, svolge pro tempore una funzione di governo che può essere più o meno condivisa, l'istituzione è altro e in ogni caso non può funzionare come una caserma.. Terzo aspetto: quale lealtà e rispetto ha la ministra per l'istituzione scolastica pubblica quando va al meeting di Comunione e Liberazione a promettere finanziamenti alle scuole private confessionali quando non ci sono le risorse per mantenere un livello decoroso di funzionamento della scuola pubblica, quella di tutti ? Credere, obbedire e tacere questo è il messaggio educativo di questi signori che pensano alle istituzioni scolastiche con la cultura del padroncino del nord est. La scuola non è proprietà della Gelmini: i dissensi verso le politiche di governo non possono essere secretati, un confronto serio sui guai prodotti dalle politiche di questo governo è lecito e gli operatori della isitituzione non possono essere silenziati e messi in un angolo mentre il sistema scolatico pubblico viene progressivamente "smontato" per consegnare al privato le eccellenze.
RUVIDUS
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Agosto 2009 22:52 |
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